La legge di stabilità 2016 (LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208) pubblicata sulla GU n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70 istituisce al comma 982 un nuovo beneficio fiscale per gli acquisti di impianti di videosorveglianza.

 

982. Per le spese sostenute da persone fisiche non nell'esercizio di attivita' di lavoro autonomo o di impresa ai fini dell'installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme, nonche' per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attivita' criminali, e' riconosciuto un credito d'imposta ai fini dell'imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per l'anno 2016. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le procedure per l'accesso al beneficio di cui al presente comma e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonche' le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti di cui al presente comma.

 

Questa agevolazione  viene riconosciuta solo alle persone fisiche (privati cittadini non titolari di Partita IVA) come specificato nel testo «persone fisiche non nell'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa», per cui sono esclusi gli artigiani, i commercianti, le società, le imprese e i liberi professionisti.

A partire dal 1° gennaio 2016 i privati quindi potranno acquistare sistemi di videosorveglianza, fruendo di un credito d’imposta. L’agevolazione si applica all'acquisto di telecamere, registratori video, monitor, ecc.

Il credito d’imposta è un buono per il cittadino da utilizzare nei confronti dello Stato in sede di dichiarazione dei redditi, compilando il 730/2017 o il modello Unico 2017. Un credito, pertanto, che verrà scalato nel momento in cui il contribuente dovrà pagare le tasse.